Le piante autofiorenti derivano da genetiche
che comprendono caratteristiche della specie Ruderalis.
A differenza delle varietà fotoperiodiche, sono in grado
di avviare la fioritura seguendo principalmente il proprio
ciclo di maturazione.
Questa caratteristica si è sviluppata grazie alla capacità
della Ruderalis di adattarsi a condizioni climatiche e
ambientali difficili. La fioritura risulta quindi meno
condizionata dalla riduzione stagionale delle ore di luce.
Si chiamano autofiorenti perché iniziano la fase di
fioritura automaticamente, generalmente dopo alcune
settimane dalla nascita, senza attendere una specifica
variazione del fotoperiodo.
Le varietà fotoperiodiche vengono spesso gestite in
fioritura con un’alternanza di 12 ore di luce e 12 ore
di buio. Le autofiorenti, invece, vengono normalmente
coltivate con un numero maggiore di ore di luce giornaliere.
Il loro ciclo vitale è relativamente breve. È quindi
importante garantire condizioni corrette fin dalle
prime fasi, perché il tempo disponibile per recuperare
eventuali errori è più limitato.