Somministrazione di CO2 alle Piante Coltivate Indoor

Co2 per Coltivazione Indoor e Idroponica
| L'anidride carbonica (CO2) è essenziale, per attivare la fotosintesi clorofilliana nelle piante. Ovvero la conversione di acqua, anidride carbonica atmosferica e di luce nei cloroplasti delle piante, in energia degli alimenti (carboidrati semplici), con l'ossigeno. La fotosintesi si ferma di notte con il buio, quindi le piante non utilizzano CO2 durante la notte, che per le coltivazioni indoor significa durante la fase di spegnimento della luce (lights off). Efficienti centraline di CO2, sono regolate in modo che quando le luci si spengono, l' emissione di CO2 si arresta. |
Per capire quanta anidride carbonica bisogna integrare nella grow room si deve pensare che:
l'aria al livello del mare contiene circa 350-500 ppm (particelle per milione) di Co2, altitudini più elevate e le località rurali hanno tipicamente una minore presenza di CO2, mentre le zone urbane hanno una presenza maggiore. L'arricchimento del biossido di Carbonio, comporta un aumento della concentrazione di Co2 a 4-5 volte i livelli normali atmosferici, tra 1200-1500 ppm.
Nella coltivazione indoor, l'aumento di Co2 fino a 1200-1500 ppm nell'aria di coltivazione, ha dimostrato una notevole crescita più rapida, con piante più forti, con fusti più grandi, e una coltura più sana.
Livelli superiori fino a 2000 ppm, hanno dimostrato di ritardare la crescita delle piante. Bassi livelli di CO2 (inferiori a 1000 ppm) possono diminuire la crescita vigorosa, anche quando tutte le altre condizioni sono ideali. Per questo motivo, uno spazio chiuso richiede il rinnovo della CO2, ottimizzando l' impianto di ventilazione e somministrando nuova Co2, per avere un perfetto ricircolo.
Temperatura, umidità, e la concentrazione di CO2, sono tre fattori fondamentali per la crescita in serra o nelle coltivazioni indoor e coltivazione idroponica. Se tutti e 3 i fattori non sono in equilibrio, vi è un rischio per la perfetta riuscita di crescita ottimale, aumentando il rischio di avvelenamento della pianta, di malattie e per finire con la morte stessa della pianta. Condizioni standard di crescita ottimale delle piante in generale includono tipicamente temperature comprese tra 18-27 °C, e una umidità relativa tra 25-50%, e nella fase di fioritura a 28-35 °C, e 1400 ppm di CO2, con il 45-55% di umidità relativa con 7,500-10,000 lumen per 0,5 mq di luce. Questi sono i valori per avere una ottima atmosfera nella crescita indoor, all' interno di una grow room.
Facendo attenzione a rimanere vicino a questi parametri, si ha un raccolto più cospicuo e vigoroso.
L'anidride carbonica è una molecola leggermente più pesante di altre molecole galleggianti in giro per la miscela gassosa, che noi chiamiamo aria. L'arricchimento di Co2 senza movimenti d'aria, determinerà la composizione del gas fuori dall'atmosfera, prima che abbia la possibilità di raggiungere le piante. Temperature elevate e umidità senza movimenti d'aria possono anche favorire la crescita di batteri e muffe. La velocità con cui l'anidride carbonica deve essere sostituita, è puramente una funzione della quantità di ventilazione. Solo centraline di monitoraggio e somministrazione della Co2, garantiscono un livello adeguato e piuttosto costante.
Vuoi sapere cosa succede alle tue piante se aggiungi CO2 alla grow room?
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In conclusione, la somministrazione di Co2 e una perfetta ventilazione, assicura una fotosintesi clorofilliana ottimale per la pianta, con una crescita rigogliosa, con piante più sane, diminuendo il rischio di formazione di batteri e muffe.
Potete somministrare anidride carbonica alle vostre piante coltivate indoor grazie a dei kit co2 progettati appositamente per erogare co2 lentamente e constantemente.
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CO2 nella coltivazione indoor: a cosa serve davvero?
L'anidride carbonica (CO2) è una delle materie prime utilizzate dalle piante durante la fotosintesi.
In presenza di luce, la pianta utilizza CO2 e acqua per sintetizzare composti organici, liberando ossigeno come prodotto della fotosintesi.
In un ambiente indoor la concentrazione di CO2 può cambiare rapidamente in funzione delle piante, della ventilazione, delle dimensioni del locale e della presenza di persone.
In una coltivazione senza arricchimento artificiale, un corretto ricambio d'aria contribuisce a reintegrare la CO2 consumata dalle piante.
Quando invece viene utilizzato un sistema di arricchimento, ventilazione, estrazione ed erogazione della CO2 devono essere coordinate per evitare dispersioni inutili e mantenere condizioni ambientali sicure.
Aggiungere più CO2 non significa automaticamente ottenere più crescita
La risposta della pianta dipende contemporaneamente da intensità luminosa, specie o varietà, temperatura, disponibilità di acqua, nutrizione e condizioni ambientali. Se uno di questi fattori è limitante, aumentare ulteriormente la CO2 può offrire vantaggi ridotti.
Indice della guida
CO2 e fotosintesi: come sono collegate?
Durante la fotosintesi l'energia luminosa viene utilizzata per convertire CO2 e acqua in molecole organiche utilizzabili dalla pianta.
Nella maggior parte delle comuni colture orticole, l'arricchimento di CO2 viene gestito durante il periodo in cui l'illuminazione consente una fotosintesi attiva. I sistemi automatici possono quindi coordinare erogazione, illuminazione e controllo ambientale.
Quanta CO2 contiene normalmente l'aria?
La concentrazione di CO2 viene generalmente indicata in ppm – parti per milione.
Nell'atmosfera esterna attuale la concentrazione globale è nell'ordine di circa 425–430 ppm, anche se il valore reale cambia nel tempo e in funzione del luogo.
All'interno di una stanza, serra o Grow Room la concentrazione può essere differente a causa della ventilazione, delle piante, delle persone e di altre sorgenti di CO2.
ordine di grandezza del background atmosferico moderno
il valore nell'ambiente deve essere misurato e non semplicemente stimato
nei sistemi avanzati l'erogazione può essere automatizzata
Quanta CO2 bisogna somministrare?
Non esiste un'unica concentrazione ottimale di CO2 valida per tutte le piante e per tutti gli ambienti.
Nelle colture protette e negli ambienti controllati vengono utilizzate e studiate concentrazioni differenti in funzione della specie, della luce e delle altre condizioni ambientali.
circa 425–430 ppm
Ordine di grandezza dell'attuale concentrazione atmosferica globale.
600–1000 ppm
Intervallo utilizzato in numerosi studi su colture protette. Non è un target universale.
1000–1500 ppm
Intervallo sperimentato in alcuni sistemi indoor controllati. Richiede una valutazione specifica della coltura.
La concentrazione appropriata dipende dalla specie o varietà, dall'intensità luminosa, dalla temperatura, dalla disponibilità di acqua, dalla nutrizione e dalla strategia di ventilazione.
Non è corretto affermare che 2000 ppm provochino automaticamente un rallentamento della crescita in tutte le specie. La risposta cambia in funzione della coltura e delle condizioni ambientali. Questo non significa però che valori così elevati debbano essere utilizzati senza dati specifici e adeguato monitoraggio.
CO2 e luce devono essere gestite insieme
La capacità della pianta di utilizzare una maggiore disponibilità di CO2 è strettamente collegata alla quantità di luce disponibile.
Se l'intensità luminosa è insufficiente, la luce può diventare il principale fattore limitante della fotosintesi.
Conosci PPFD e DLI?
Prima di aumentare la CO2, verifica che la luce non rappresenti il principale fattore limitante.
Temperatura e umidità non hanno un valore universale
Non esiste una combinazione di temperatura, umidità e CO2 valida per qualsiasi coltura.
Temperatura, umidità relativa, luce, CO2 e altri parametri ambientali devono essere gestiti in funzione della specie e della fase di sviluppo.
CO2, ventilazione e movimento dell'aria
La CO2 è più densa dell'aria, ma in un ambiente ventilato i gas vengono continuamente miscelati da ventilatori, moti convettivi, aspirazione e movimenti nell'ambiente.
Non è quindi corretto progettare la distribuzione basandosi semplicemente sull'idea che “la CO2 scenda sul pavimento”.
In ambienti chiusi o scarsamente ventilati, tuttavia, concentrazioni elevate possono accumularsi, in particolare nelle zone basse.
Aspirazione
Rinnova l'aria e contribuisce alla gestione di temperatura e umidità.
Ventilazione interna
Favorisce la miscelazione e la distribuzione dell'aria intorno alla chioma.
Sensore CO2
Permette di conoscere la concentrazione realmente presente nell'ambiente.
Controller
Può coordinare l'erogazione con la strategia ambientale.
Una forte estrazione continua può espellere rapidamente la CO2 che viene aggiunta.
Questo non significa che la ventilazione debba essere eliminata indiscriminatamente: temperatura, umidità e sicurezza dell'ambiente devono sempre rimanere sotto controllo.
Monitoraggio e sicurezza della CO2
L'anidride carbonica è un gas incolore e inodore. Non è quindi possibile determinarne la concentrazione utilizzando i propri sensi.
Quando vengono utilizzate bombole o sistemi di erogazione, è importante utilizzare componenti adeguati e monitorare l'ambiente con strumenti idonei.
Misura
Non stimare la concentrazione: misurala.
Bombole
Utilizza componenti, riduttori e raccordi compatibili.
Ventilazione
La sicurezza dell'ambiente viene prima del risparmio di CO2.
Controllo
Nei sistemi automatici è utile prevedere una gestione controllata dell'erogazione.
Per l'esposizione professionale, NIOSH indica 5.000 ppm come limite medio su 8 ore e 30.000 ppm come limite di breve durata.
Una concentrazione di 40.000 ppm è indicata da NIOSH come IDLH, cioè immediatamente pericolosa per la vita o la salute.
Questi valori sono riferimenti di sicurezza per le persone e non devono essere interpretati come indicazioni di coltivazione.
Come integrare CO2 nella Grow Room
Bag e sistemi passivi
Producono o rilasciano CO2 senza utilizzare una bombola pressurizzata.
Sono semplici da utilizzare, ma generalmente offrono un controllo inferiore rispetto a un sistema regolato da sensore.
Bombola + riduttore
La CO2 viene contenuta in una bombola e rilasciata attraverso un riduttore di pressione.
Aggiungendo elettrovalvola, timer o controller CO2 è possibile ottenere una regolazione più precisa.
Sistemi per integrare CO2
Nel catalogo Coltivazione Indoor sono disponibili sistemi passivi, bombole, riduttori e kit completi.
Green Pad CO2 - Tappetino Erogatore di Anidride Carbonica
Sistema semplice per il rilascio passivo di CO2.
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Calcolatore CO2 per Grow Room
Per dimensionare un sistema CO2 puoi utilizzare il nostro calcolatore dedicato alla Grow Room.
Inserendo i dati richiesti puoi ottenere una stima iniziale utile per valutare la quantità di CO2 necessaria in funzione dell'ambiente.
Calcola la CO2 per la tua Grow Room
Utilizza il calcolatore come punto di partenza e verifica sempre la concentrazione reale con un sensore CO2.
VAI AL CALCOLATORE DI CO2 →La concentrazione reale dipende anche da ventilazione, perdite dell'ambiente, assorbimento da parte delle piante e modalità di erogazione.
Prima ottimizza l'ambiente, poi valuta l'integrazione di CO2
Una corretta disponibilità di CO2 è importante per la fotosintesi, ma non può compensare illuminazione insufficiente, temperature fuori controllo, irrigazione errata o nutrizione non equilibrata.
Nei sistemi indoor avanzati, luce, CO2, temperatura, umidità e ventilazione devono essere considerate parti dello stesso sistema ambientale.

