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Fertilizzanti Organici e Minerali: Le differenze e le marche principali

Fertilizzanti biologici vs fertilizzanti minerali nella coltivazione indoor

 

Le piante si nutrono di sostanze rilasciate dal terreno ma che non sempre sono presenti nelle quantità richieste dai vegetali per poter ottenere un nutrimento equilibrato. A loro integrazione intervengono i concimi che possono essere di diverse tipologie. Tra esse si hanno i fertilizzanti organici e minerali, le cui caratteristiche sono in grado di coadiuvare la crescita della pianta senza far ricorso ad agenti chimici.

Una pianta ha nell'azoto, fosforo, carbonio, ossigeno, potassio, calcio, rame, zinco, ferro, zolfo, magnesio, i suoi principali elementi nutrizionali.
Fertilizzanti organici e minerali hanno il compito di fornire al terreno le macro sostanze principali in modo che poi le piante possano beneficiarne. Nella coltivazione indoor la concimazione deve essere precisa poichè a volte il terriccio già presenta alcune caratteristiche e soprattutto può già includere alcune sostanze. Vi è quindi una tecnica diversa rispetto alla coltivazione outdoor e i fertilizzanti organici e minerali rivestono grande importanze per il buon esito della coltura. Inoltre, considerando che le coltivazioni al coperto possono avvenire durante tutto l'anno, l'argomento desta sempre un particolare interesse.

 

Come si producono i concimi organici e minerali

I concimi biologici si caratterizzano per avere un progressivo degrado capace di rilasciare elementi che le piante assorbono nell'arco di alcune settimane. Essi vengono prodotti dalla natura o comunque da processi naturali di origine animale o vegetale, come il letame, il guano, la farina di ossa, lo stallatico.
Quello che varia da uno all'altro sono solamente i tempi necessari alla pianta per l'assimilazione. Il metodo di produzione di un concime organico è la natura stessa o la decomposizione animale o vegetale.

Diversamente i fertilizzanti minerali hanno una disgregazione praticamente immediata dovuta all'umidità e quindi sono più facilmente assimilabili dalla vegetazione. La produzione può riguardare minerali semplici o complessi a seconda del contenuto. Se la confezione riporta la marcatura NPK significa che il fertilizzante minerale complesso contiene in percentuali diverse azoto (N), fosforo (P), potassio (K). Questi elementi hanno ciascuno un proprio compito: l'azoto è meglio indicato per prati e piante con foglie e si rende utile in special modo nel periodo primaverile, il fosforo agisce meglio si fiori e radici, oltre a dare più struttura e resistenza alle piante, mentre il potassio favorisce la presenza abbondante di fiori e frutti.

Avere una coltivazione indoor nutrita con fertilizzanti biologici, significa utilizzare elementi provenienti da allevamenti o piantagioni controllate: letame, sterco, stallatico e simili, sono quindi derivanti da animali che vivono e sono nutriti secondo un processo biologico certificato.


Le differenze principali tra fertilizzanti organici e minerali

Tra le due tipologie di fertilizzanti in analisi vi sono differenze solo nella produzione, ma anche nell'impiego di queste categorie di fertilizzanti. Fertilizzanti organici sono migliori per la preparazione del terreno, mentre quelli minerali contribuiscono maggiormente alla fase di crescita della pianta. I primi quindi svolgono un ruolo determinante in merito all'equilibrio chimico della terra, mentre i secondo agiscono più che altro durante la fase di sviluppo del vegetale.
Con i fertilizzanti minerali si ha a disposizione una via decisamente più breve per poter somministrare la pianta delle sostanze chimiche di cui necessita per crescere e vivere. La principale differenza tra un concime organico e minerale consiste nel modo in cui le sostanze vengono rilasciate e assorbite dalle piante. Dal punto di vista visivo ed estetico, il risultato fornito da una concimazione minerale è più evidente rispetto a quella organica, anche se comunque sono necessarie entrambe in maniera equilibrata e corretta.

I vantaggi principali dei concimi organici sono palesi.
- Qualità: si ottengono piante di miglior qualità perchè si ha una nutrizione che parte dalle radici, dal terreno stesso, il quale risulta più idoneo alla coltura.
- Basso rischio: se si rilascia più concime organico del dovuto, il problema è minimo e non crea molti danni. Se non si dovessero rispettare le dosi raccomandate, non sarebbe un problema eccessivo.
- Naturale: per come è strutturato il processo produttivo, questo è naturale e quindi anche il terreno non viene minato nel suo equilibrio. Si parla quindi di un concime che rispetta l'ambiente e l'ecologia, non contenendo varianti chimiche.
Di contro, esistono anche alcuni svantaggi, come la lentezza del tempo di rilascio, il costo, l'odore non proprio gradevole e soprattutto non si ha la precisione delle sostanze presenti all'interno del composto.

Anche i concimi minerali presentano vantaggi innegabili.
- Efficacia: essendo facilmente disgreganti presentano un assorbimento più immediato e quindi sono maggiormente efficaci in un intervallo di tempo ridotto. Tale tipo di concimi sono molto impiegati nella coltivazione indoor.
- Precisione: la suddivisione percentuale delle sostanze contenute è precisa ed è indicata sulla confezione.
- Attenzione alla pianta: hanno maggior presa sullo sviluppo della pianta e quindi riescono a sviluppare la loro azione favorendo la crescita della piantagione senza agire troppo a favore del terreno.
- Miscele: con i concimi minerali è possibile effettuare delle miscele che portano all'ottenimento di fertilizzanti organo-minerali. In questo modo è possibile beneficiare di proprietà e vantaggi che rappresentano la miglior sintesi dei concimi impiegati, sia a livello organico che minerale.
- Prevenzione: l'uso di fertilizzandi minerali, se appositamente arricchiti con elementi secondari, favorisce la prevenzione di malattie, integrando le carenze naturali del terreno.
- Inodore: essendo a base minerale, questo tipo di concime non rilascia odori e quindi è perfetto anche per l'impiego ion ambienti chiusi, come ad esempio le serre oppure le coltivazioni indoor.
I fertilizzanti minerali comportano un rischio di eccessiva fertilizzazione che avviene qualora si immetta nel terreno un quantitativo superiore al dovuto. In questo caso la pianta cresce in modo disequilibrato e potrebbero verificarsi delle anomalie, visibili prevalentemente sulle foglie (forme, colori), inoltre si otterranno pochi frutti.



Tabella fertilizzanti indoor a confronto

 

Parlando di fertilizzanti minerali e organici vi sono diverse marche che si propongono sul mercato della coltivazione indoor e idroponica in maniera più o meno spinta, a seconda del marketing e della strategia commerciale di ciascuna azienda produttrice. La scelta deve sempre essere orientata al proprio fabbisogno, cercando di fornire un nutrimento finalizzato sia al terreno che alla pianta, in maniera equilibrata. Ecco alcuni tra i principali e piu' popolari marchi di fertilizzanti indoor che è possibile trovare sul mercato.

Le marche principali di fertilizzanti Minerali sono:

Fertilizzanti Plagron

Esperienza ventennale nella produzione di fertilizzanti minerali in grado di agire in maniera diretta ed equilibrata sulla pianta, proteggendola dalle malattie e nutrendola con le macro sostanze principali arricchite di addittivanti. Inoltre la gamma prodotti prevede una speciale linea per le coltivazioni indoor.

Advanced Nutrients

I fertilizzanti che riportano questo brand sono prodotti orientati principalmente a piante con fioritura. Il loro effetto è riconosciuto per stimolare in maniera naturale la crescita e la floricoltura in generale, agendo però non solo sul vegetale ma anche nel terreno.

Atami B'Cuzz

Fertilizzanti in grado di soddisfare diverse esigenze e adatti sia agli esperti che ai principianti.

General Hydroponics Europe

Famosa per la produzione di fertilizzanti minerali e organici specifici per coltivazioni idroponiche e aeroponiche (senza terra). I concimi sono innovativi e di qualità alta.

 

Le marche principali di fertilizzanti Biologici sono:

Biobizz

Concimi naturali e organici prevalentemente prodotti per coltivazioni idroponiche e biologiche indoor. Il packaging è proposto in maniera semplice in modo che chiunque possa individuare immediatamente le caratteristiche del prodotto, destinandolo alla propria coltivazione.

BioCanna

Fertilizzanti destinati in prevalenza a nutrire il substrato di coltivazioni idroponiche e biologiche in terra o in idrocoltura. Il produttore olandese è conosciuto più che altro per nutrire con successo piantagioni destinate ad una crescita rapida e fiorente.

Ata NRG

Linea dall'Atami Olandese. Biologici al 100%, sono liquidi e concentrati ed hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.